A seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. 7 maggio 2026, n. 91, di attuazione delle Direttive Europee 2024/1499 e 2024/1500 in materia di parità di trattamento e pari opportunità, si aprono nuovi scenari in ordine alla tutela giudiziale e stragiudiziale delle vittime di discriminazioni, in particolare cambia il ruolo delle Consigliere di parità e delle associazioni del terzo settore, a fronte della istituzione di un unico Organismo a tutela delle discriminazioni che sarà operativo dal 1° gennaio 2027.
La Rivista dedica uno Speciale, in una prospettiva interdisciplinare, sul tema volto ad approfondire il nuovo contesto normativo e prestando attenzione anche agli altri organismi a tutela delle discriminazioni previsti dall’ordinamento.
I lettori e le lettrici avranno così l'occasione di seguire dibattiti sui diversi profili e i possibili risvolti applicativi aperti dal decreto, rintracciando agevolmente gli scritti che saranno inseriti nella presente sezione.
In attesa di prossimi contributi, si riportano i testi sin qui pubblicati:
Editoriale
La giustizia ‘plurale' nel diritto antidiscriminatorio. Cosa cambia con l'attuazione delle Direttive Europee 2024/1499 e 2024/1500, di Micaela Vitaletti
Approfondimenti
La riforma degli organismi di contrasto alle discriminazioni. Equality bodies e giustizia ‘plurale', di Micaela Vitaletti



