Sommario:
- 1. Osservazioni generali
- 2. La funzione nomofilattica
- 3. Argomentazione giuridica, motivazione e opacità algoritmica
- 4. Il ruolo del “precedente”, lo stare decisis debole e l'evoluzione della giurisprudenza
- 5. La Corte di cassazione quale Corte tra le Corti: la struttura multilivello del giudizio di legittimità
- 6. Le clausole generali
- 7. Conclusioni
L'impiego dell'intelligenza artificiale nel giudizio di cassazione assume connotazioni peculiari in ragione della natura della funzione esercitata dalla Corte e deve essere vagliato alla luce del quadro normativo europeo e nazionale, improntato alla tutela dei diritti fondamentali e alla salvaguardia di un effettivo controllo umano. Se talune attività, caratterizzate da un elevato grado di standardizzazione, possono, almeno in astratto, prestarsi all'ausilio algoritmico, il nucleo essenziale della funzione nomofilattica risulta refrattario ad ogni ipotesi di automatizzazione integrale; in particolare, emergono limiti connessi alla struttura del ragionamento giuridico, alla complessità del sistema multilivello delle fonti ed alla concretizzazione delle clausole generali.



