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Società e concorrenza

L'impresa debole nel mercato tra frammentazione dei microsistemi e logica dell'asimmetria contrattuale

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Si propone una lettura unitaria della figura dell’impresa debole nei diversi settori dell’ordinamento, individuando il filo teorico che collega discipline quali subfornitura, dipendenza economica, ritardi di pagamento, filiere produttive, microimprese e rapporti di mercato segnati da asimmetrie di potere. La tesi centrale è che l’impresa debole non costituisce una categoria generale definita in astratto, ma una figura relazionale e funzionale, che emerge quando anche un operatore professionale si trova in una condizione di strutturale inferiorità economica, contrattuale, informativa o organizzativa rispetto alla controparte. In questa prospettiva, la sua tutela non si pone contro il mercato, ma opera all’interno del mercato, per correggere situazioni in cui la libertà negoziale risulta solo apparente. Proteggere l’impresa debole significa così non solo salvaguardare il singolo operatore, ma anche preservare la qualità concorrenziale e cooperativa del mercato, affinché il contratto non rappresenti l’esito di una soggezione economica, bensì lo strumento di un rapporto tra soggetti realmente liberi.