Cass., sez. III, ord.
La nota esamina un'ordinanza della Corte di cassazione in tema di polizza malattia per invalidità permanente e recidiva oncologica. La decisione offre l'occasione per riflettere sulla clausola relativa alla “singola malattia”, intesa come criterio di delimitazione del rischio assicurato e di esclusione della duplicazione indennitaria. Il commento evidenzia le incertezze applicative della clausola rispetto a recidive, progressioni e aggravamenti dei postumi nel contesto delle malattie oncologiche, soffermandosi sulla questione dell'eventuale differenziale indennitario in caso di maggiore invalidità sopravvenuta.



