Sommario:
- 1. Le esenzioni fiscali nella mediazione. A) L'imposta di bollo, registro ed esenzioni per imposte ipo-catastali
- 2. (Segue) B) La franchigia di € 100.000 e la tassazione degli accordi immobiliari
- 3. (Segue) C) Il ruolo del notaio e dell'avvocato nella registrazione e nell'informativa
- 4. Il credito di imposta nella mediazione
- 5. La procedura di richiesta dell'attribuzione del credito di imposta
- 6. L'esenzione fiscale ed il credito di imposta nella negoziazione assistita
- 7. Bibliografia
Il presente lavoro analizza la riforma operata dalla Riforma Cartabia e dal decreto n. 216/2024 (c.d. correttivo alla mediazione) agli artt. 17 e 20, comma 1, 2 e 3, del d.lgs. n. 28/2010, concernenti rispettivamente le esenzioni fiscali ed i crediti di imposta nell'ambito del procedimento di mediazione, nonché le agevolazioni fiscali nell'ambito della negoziazione assistita. Scopo del lavoro è evidenziare che la mediazione e la negoziazione assistita non rappresentano soltanto strumenti alternativi deflattivi del contenzioso, ma possono costituire una scelta economicamente più conveniente per le parti, in quanto volta a compensare, almeno in parte, i costi sostenuti dalle stesse.



